Il nuovo governo ungherese ha cambiato drasticamente tono nei confronti di Mosca dopo che il primo ministro Péter Magyar ha condannato l’attacco con droni lanciato dalla Russia contro la Transcarpazia ucraina. Magyar ha annunciato che Budapest convocherà l’ambasciatore russo in seguito ai bombardamenti.

La mossa rappresenta una significativa rottura rispetto all’approccio dei precedenti governi ungheresi guidati da Viktor Orbán, spesso criticati per aver evitato di condannare apertamente le azioni militari russe vicino al confine ungherese.

La Transcarpazia – nota anche come oblast’ di Zakarpattia – è la regione più occidentale dell’Ucraina, un’area montuosa dei Carpazi che confina con Ungheria, Slovacchia, Romania e Polonia, e ospita una significativa minoranza etnica ungherese.

Secondo la ministra degli Esteri ungherese Anita Orbán, nella regione sono stati registrati almeno cinque attacchi con droni, inclusi bombardamenti contro infrastrutture energetiche e dei trasporti nei pressi di Svaliava e a Užhorod.

“Un attacco a Svaliava ha colpito un trasformatore e una stazione ferroviaria, mentre un altro a Užhorod ha danneggiato un impianto industriale”, ha dichiarato la ministra in un videomessaggio diffuso poco dopo gli attacchi.

“Condanniamo profondamente l’attacco e speriamo che nessuno sia rimasto ferito” ha aggiunto, sottolineando che Budapest resta in contatto diretto con le autorità consolari ungheresi presenti nella regione.

La reazione contrasta nettamente con le politiche dell’ex ministro degli Esteri Péter Szijjártó, che non aveva mai convocato l’ambasciatore russo dopo precedenti attacchi alla Transcarpazia, nonostante le ripetute critiche dei media indipendenti ungheresi e delle opposizioni.

Anche il presidente ungherese Tamás Sulyok ha condannato quello che le autorità ucraine hanno definito il più grande attacco con droni contro la Transcarpazia dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel 2022.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto positivamente la reazione di Budapest, e dichiarato come “Mosca ha dimostrato ancora una volta di essere una minaccia comune non solo per l’Ucraina, ma anche per i Paesi vicini e per l’Europa nel suo complesso”. Il presidente ha aggiunto: “L’attacco è ancora in corso. I primi missili sono già stati lanciati. La nostra posizione comune è importante per porre fine a questa guerra brutale”.

Gli sviluppi arrivano mentre crescono le preoccupazioni in tutta l’Europa centrale e orientale per i crescenti effetti regionali della guerra, tra incursioni di droni, violazioni dello spazio aereo e attacchi vicino ai confini della NATO.

Nello stesso giorno, la Moldova ha confermato che un drone russo aveva violato il proprio spazio aereo entrando dalla direzione della città ucraina di Mohyliv-Podilskyi prima di proseguire verso sud. Anche la Polonia ha fatto decollare aerei militari in risposta al massiccio attacco aereo russo contro l’Ucraina.

Nel frattempo, la Lettonia ha annunciato l’intenzione di rafforzare la cooperazione militare con l’Ucraina dopo che due droni sarebbero entrati nel territorio lettone la settimana scorsa, colpendo depositi petroliferi. L’incidente ha provocato tensioni politiche a Riga e portato alle dimissioni del ministro della Difesa lettone, criticato per il mancato dispiegamento tempestivo dei sistemi anti-drone.

La prima ministra lettone Evika Siliņa ha riconosciuto carenze nei sistemi di risposta del Paese, mentre funzionari ucraini hanno sostenuto che i droni fossero entrati nello spazio aereo lettone a causa delle interferenze elettroniche russe.

Incontrando il presidente lettone Edgars Rinkēvičs a margine del vertice del Bucharest Nine in Romania, Zelensky ha dichiarato che Kyiv invierà specialisti militari ucraini in Lettonia per contribuire a migliorare la protezione dello spazio aereo e le capacità anti-drone.

Secondo Zelensky, l’Ucraina aiuterà la Lettonia a costruire un sistema multilivello di difesa aerea contro diversi tipi di minacce. “Invieremo i nostri esperti in Lettonia per condividere esperienza e fornire assistenza diretta nella protezione dello spazio aereo”, ha dichiarato.

Successivamente, Rinkēvičs ha confermato che Lettonia e Ucraina stanno preparando un accordo bilaterale di cooperazione militare a lungo termine.

Le crescenti preoccupazioni per la sicurezza riflettono i timori degli Stati del fianco orientale della NATO che la guerra stia colpendo sempre più direttamente i Paesi vicini, anche senza un’escalation deliberata da parte di Mosca.

Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel febbraio 2022, diversi droni e missili legati al conflitto sono già entrati o precipitati in Polonia, Romania e nei Paesi baltici.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

, , , , , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *